Machu Picchu e il Cammino Inca

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“Se un uccello senza piume riesce a prendere il volo, nessun condor avrà ali per poterlo raggiungere”

Antico proverbio Inca

 

MACHU PICCHU – La Città Perduta degli Incas

Machu Picchu, nome che in quechua significa “Montagna Vecchia”, si erge maestosa tra un gruppo di verdi rilievi a Sud del Perù, a 2400 metri sul livello del mare, in una zona tropicale dall’elevata temperatura e, mentre la sua bellezza lascia sbalorditi, i suoi misteri fanno sorgere domande ancora senza risposta.

Cosa faceva questa città nascosta in un angolo di foresta sudamericana? Qual era il significato che gli Incas vollero dare a Machu Picchu? Come fu possibile spostare le sue gigantesche pietre affinché ognuna si incastrasse in modo perfetto all’altra per formare immensi muri? Sono solo alcune delle domande che risvegliano l’immaginazione di scienziati e viaggiatori che cercano di risolvere questi misteri. A ciò si deve forse il fatto che questo luogo è considerato mistico, un sito che emana energia vitale dalle sue pietre, come una grande sorgente capace di dare vigore anche al più stanco dei viaggiatori.

Situata strategicamente per evitare la presenza di nemici e circondata da gole (canyon) profonde e impressionanti montagne chiamate Apus o dei degli incas, Machu Picchu è da ammirare anche per la solidità della sua costruzione, tutti gli spazi sono riempiti in modo armonioso e ogni pietra si fonde con l’ambiente naturale creando uno dei monumenti architettonici più belli della terra.

Si distinguono due settori: la zona urbana, che comprende templi, palazzi, scalinate e fontane, oltre che l’Intiwatana, considerato da molti l’orologio solare degli incas; e la zona agricola, composta da vari tipi di terrazze per la coltivazione e granai. Il Santuario Storico di Machu Picchu è un’area naturale protetta e dichiarata nel 1983 Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità dall’UNESCO.

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La Scoperta

“Qualcuno riuscirà a credere a ciò che ho scoperto?”

Hiram Bingham

La città è rimasta pressoché intatta in quanto non fu mai scoperta dagli spagnoli. Gli abitanti del posto erano al corrente di queste rovine da molto tempo, fino a quando nel 1911 la guida Melchor Arteaga portò Hiram Bingham, storico e professore dell’università di Yale, a Machu Picchu. Nonostante fossero ricoperti di vegetazione, gli edifici di pietra facevano intravedere il loro splendore e il ricercatore fu cosciente, fin dall’inizio, dell’importanza di questo ritrovamento, oggi una meraviglia del mondo.

Bingham ritorno nel 1914 con l’aiuto dell’università di Yale e la National Geographic Society e da allora si diffuse l’esistenza di Machu Picchu come la Città Perduta degli Incas.

Come arrivare

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Il percorso per Machu Picchu si realizza in genere in treno: partendo dalla leggendaria città di Cusco si percorrono 110 km fino alla stazione di Machu Picchu paese (prima chiamata Aguas Calientes), in circa 3 ore. Qui vi sono alloggi semplici e hotel a tre stelle, ristoranti e un assortito mercato artigianale di prodotti tipici peruviani. Uno dei treni che arriva qui da Cusco è l’Hiram Bingham: uno dei più bei e comodi treni del continente che, trasporta i suoi passeggeri attraverso il tempo in direzione di Machu Picchu.

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Dal paese di Machu Picchu poi si prende l’autobus per arrivare alla zona archeologica e il percorso dura circa 20 minuti.

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