Miami: “Harmonic Convergence” per artisti e viaggiatori

Arte Miami

L’Aeroporto Internazionale di Miami ospita il lavoro sensazionale dell’artista e architetto del suono Christopher Janney tramite un’installazione fondata su colore, luci e suoni: “Harmonic Convergence” (2007)  il suo nome.

Vi siete mai accorti di questa installazione transitando per Miami? Se passate da qui non perdetevela: 72 lastre colorate trasparenti, accostate alle vetrate del corridoio, che comprendono 150 colori diversi che garantiscono un graduale cambiamento cromatico, accompagnato da una serie di suoni.
Grazie infatti alla disposizione di altoparlanti posizionati ad intervalli regolari è stato possibile ricreare un ambiente-sonoro che si attiva e varia al passaggio delle persone!
Le melodie ripropongono il suono di uccelli tropicali, tuoni in lontananza, e altri sonori tipici degli ambienti naturali della zona, creando così una sorta di “ritratto sonoro” del sud della Florida.

Vien voglia di fermarcisi un po’, in questo spazio sospeso.

 

Nota: Nel 1997 Janney vide realizzata la sua prima sensazionale istallazione presso il Miami International Airport: “Harmonic Runway”, che consisteva in un ambiente interattivo di suoni e colori, composto da 132 fogli di vetro colorato con accompagnamento sonoro, innescato dal movimento di passaggio dei viaggiatori. Il grande lavoro è stato purtroppo rimosso nel 2001 per ragioni di sicurezza.

 

New Orleans: Crociera sul Mississippi in Battello a Vapore

Le piacciono i lunghi pomeriggi piovosi di New Orleans, quando un’ora non è un’ora ma un frammento d’eternità caduto nelle nostre mani e non si sa cosa farsene?

Blanche DuBois – Un tram che si chiama Desiderio -

battello a vapore, Mississippi

Una crociera sul Mississippi sui battelli a vapore mossi dalle ruote a pale, come l’American Queen, è un viaggio magico, sul fiume, da sperimentare nella lentezza di un paesaggio che varia a poco a poco: l’altro volto di New Orleans. Le atmosfere sono quelle vittoriane, con i ponti di legno, i pezzi di antiquariato e le pale rosse che ricordano i racconti di Mark Twain.

I battelli a vapore durante il secolo XIX permettevano di navigare sul Mississipi, un mezzo di comunicazione all’epoca tra i più moderni, capace di raggiungere Kentucky e Lousiville in un tempo variabile da tre giorni a una settimana. Alimentati da grandi ruote con pale del peso di 25 tonnellate, risalivano il corso del fiume, dove la musica irrorava di vita i ponti delle navi.

New Orleans, Mississippi

Mississippi, New Orleans

New Orleans è umelting pot di culture, etnie, tradizioni e religioni, misteri, storia e atmosfere impareggiabili, un crocevia variegato come pochi al mondo. E’la città del jazz, dell’animismo africano della religione Vodoo, delle sfrenate tradizioni del Mardi Gras e del Carnevale di derivazione Caraibica  e che non ha nulla da invidiare a quello di Rio de Janeiro.

E’ a New Orleans che nacque il jazz: se per centinaia di anni agli schiavi afroamericani fu proibito riunirsi, ciò non valeva in questa città che per un secolo fu soggetta alla legge francese. Fu così che in  Congo Square gli schiavi potevano ritrovarsi tutte le domeniche a celebrare i loro riti con canti e balli.

new orleans

Proprio nei sobborghi di New Orleans è nato più tardi il grande Louis Armstrong, colui che ha portato il genere jazz alla ribalta in tutto il mondo.

Ogni estate la città si anima di eventi e concerti all’aperto e ad ogni angolo e in ogni locale di “The Big Easy”, la città dove tutto è possibile, qualcuno vi allieterà con le note di un sassofono o di una tromba o con una voce eccezionale.

jazz, New Orleans

Inoltre possiede una delle cucine più gustose (e ricca di calorie!) degli Stati Uniti: d’obbligo assaggiare la gumbo soup, a base di pesce, e la jambalaya, una specie di paella arricchita da salsiccia piccante.

Fatevi avvolgere dai ritmi lenti e affascinanti del battello e dalle passeggiate tra le viuzze con le fitte e variopinte casette del Vieux Carré o il French Quarter; o a bordo del tram della St. Charles Tramway attraverso il Garden District, rapiti dalla bellezza circostante. Da non perdere poi la visita ai pittoreschi cimiteri della città, il più famoso è il St. Louis, dove convivono pacificamente tombe cattoliche e tombe vodoo, ma a New Orleans potete anche farvi raccontare vicende di antichi personaggi e commercianti, oppure le sinistre storie di fantasmi che tuttora popolano le antiche case del Quartiere Francese….

Una destinazione interessante, con svariate possibilità di estensione del viaggio!

new orleans

 

Arrivare e muoversi a New York

New York

New York è senza dubbio la nostra città preferita, in assoluto: parlare di New York è come parlare del primo amore, intenso, fuggevole, a volte sfortunato, fa battere il cuore come il ricordo di quella prima grandissima emozione.

New York entra sottopelle.

Questo è il primo post su New York e fornisce un elenco di informazioni utili per arrivare a Manhattan dall’aeroporto e come muoversi poi una volta nella city.

New York è servita da tre principali aeroporti:

  • John F. Kennedy Airport (JFK): si trova nella parte meridionale del Queens. Arrivano in questo aeroporto la stragrande maggioranza dei voli internazionali ed un buon numero di voli nazionali.
  • La Guardia Airport (LGA): si trova nella parte settentrionale del Queens, a circa 13 km da Manhattan. Usato per voli nazionali, può capitare di atterrarvi se si è effettuato uno scalo in precedenza.
  • Newark International Airport (EWR): si trova nel New Jersey e dista circa 25 km da Manhattan. Viene usato sia per voli internazionali (alcuni voli dall’Italia arrivano in questo aeroporto) che nazionali.

Una volta atterrati la prima formalità è l’immigrazione: US Public Health, Immigration and Naturalization. E’ possibile trovare lunghe code, armatevi di pazienza.

A questo punto vediamo quali sono le diverse possibilità per arrivare a Manhattan.

Da JFK International Airport:

  • Taxi giallo: dal mio punto di vista è il metodo più semplice e comodo, infatti dopo aver provato altri tipi di trasporto, il taxi giallo resta comunque il mio preferito. Si trova in aree designate all’esterno dei terminal e ci impiega circa 45/60 minuti per arrivare a Manhattan, a seconda del traffico. Certo, è anche il mezzo meno economico, soprattutto se si è da soli: per la tratta la tariffa base è di 50 $ (a cui si deve aggiungere circa un 10/15 % per il pedaggio e la mancia). Tutti i taxi di NY possono ospitare fino a 4 persone.
  • Bus + Metropolitana: i bus collegano il JFK con la metropolitana, le linee bus sono tre: Q10 (Kew Gardens), Q3 (Jamaica) e B15 (Bedford-Stuyvesant). La fermata è adiacente al Terminal 5 e tutti i Terminal sono collegati tra loro da un servizio gratuito di AirTrain. Se scegliete di fare la Metrocard settimanale, il costo complessivo del viaggio è di 2.50 $, in quanto il bus diventa un servizio gratuito. In tutto ci vogliono circa due ore per raggiungere Manhattan.
  • AirTrain + metropolitana: (questa è la soluzione in genere più adottata insieme al taxi). L’AirTrain, gratuito all’interno dell’aeroporto, costa in questo caso 5 $ e collega l’aeroporto con le linee della metro: ‘Jamaica Station’ da dove parte la Linea E per Midtown/Upper Manhattan e ‘Howard Beach Station’ da dove parte la Linea A per Lower Manhattan o Brooklyn. Tempo di percorrenza circa 60/70 minuti.

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